E’ ormai noto che l’arte è caratterizzata da un potere seduttivo
che spinge molti collezionisti e privati appassionati ad acquistare opere.
L’obiettivo di questo angolo di Arte Online è quello di trasmettere
la filosofia dell’ "Investire per Passione", perché
l'Antiquariato e l'Opera d'Arte coniugano perfettamente passione, godimento
estetico e valore economico.
Investire in Arte comporta un duplice affare : da un parte si fa un investimento
economico dall’altra si fa un investimento estetico che permette di arricchire
il proprio animo e la propria dimora.
Perchè investire in arte
... Comporta notevoli vantaggi fiscali
Per i privati, le plusvalenze nella compravendita di opere d'arte non sono
soggette a tassazione:
La legislazione italiana è una delle più favorevoli ed incentivanti
per l'investimento in opere d'arte; infatti, qualunque sia il guadagno ottenuto
dalla compravendita di un'opera d'arte, lo Stato italiano non applica nessuna
tassazione.
In altre parole, se si acquista un quadro a 1000 EURO, con regolare fattura,
e, dopo qualche tempo lo si rivende a 1.000.000 di EURO (supponendo una
fortunatissima rivalutazione del mercato), nulla è dovuto all'erario.
Così pure il possesso delle opere, a differenza di quello dei
beni immobiliari:
Il possesso di opere d'arte, anche di valore molto elevato, non comporta
il pagamento di nessuna tassa, nè alcuna denuncia nella dichiarazione
dei redditi.
A paragone si può confrontare ad esempio un immobile che, oltre ad avere
i classici costi di manutenzione, comporta il pagamento delle tasse di possesso,
come l'ICI; qualora fosse anche abitato, comporterebbe altre imposte, come la
tassa sui rifiuti ad esempio.
I liberi professionisti possono dedurre l'1% come spese di rappresentanza.
Una società o un'impresa, ha la possibilità di scalare per intero
i costi delle opere acquistate, con un risparmio fiscale del 35% in 5 anni
(7% all'anno), purchè esse vengano esposte nei locali di rappresentanza.
I beni artistici, se notificati, possono essere considerati come merce di
scambio con lo Stato al posto del pagamento dell'imposta di successione (artt. 4 e 5,
Legge n. 512 / 1982).
A decorrere dal Gennaio 2002, le aziende che donano opere o sponsorizzano
iniziative culturali hanno una detrazione del 37% se operano nel settore
da almeno 3 anni (art. 38 del collegato fiscale alla finanziaria 2000 - Legge
8/11/2000 n.342).
È fruibile
L'arte rispetto ad ogni altra forma di investimento tradizionale permette al
possessore di fruire esteticamente dell'opera. Il piacere di appendere un quadro
alle pareti di casa e di poterlo contemplare è sicuramente superiore
rispetto a possedere il certificato di un titolo azionario o di un fondo
d'investimento.
È redditivo
L'investimento in arte permette di ottenere nel tempo rendimenti molto elevati.
È un elemento di diversificazione
L'obiettivo di ogni risparmiatore è quello di ottenere un buon rendimento dai
propri investimenti sostenendo il minor rischio possibile.
Gli investimenti potenzialmente più redditizi sono però anche i più rischiosi
e possono determinare nel breve periodo rendimenti non adeguati o addirittura
negativi.
Pertanto l'investitore che vuole ottenere dai propri risparmi un buon
rendimento deve diversificare i propri investimenti e valutarne la
redditività nel lungo termine evitando di compiere operazioni affrettate.
Diversificare significa allocare i propri investimenti in più
classi di attività diverse, non solo di tipo finanziario, come le azioni
e le obbligazioni, ma di tipo alternativo come gli immobili ed ovviamente l'arte.
Investire con un ottica di lungo termine e diversificare permette di
stabilizzare su livelli elevati i rendimenti dei propri investimenti nel tempo,
cioè di guadagnare potenzialmente molto rischiando poco. Per lungo termine
si intende un periodo di almeno 7 anni durante il quale è molto probabile
che un investimento (azioni, arte, immobili, ecc.) generi rendimenti superiori
a quelli dei titoli di Stato.
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